Conoscere e curare
le relazioni tra cibo e infiammazione

L’infiammazione da cibo

L’infiammazione da cibo è una realtà ormai certa e la vera novità è che oggi è possibile misurarla e definirla verificando i valori di BAFF e di PAF, citochine infiammatorie che danno un vero e proprio termometro dell’infiammazione.

BioMarkers Test, oltre alla misura dell’infiammazione, fornisce un profilo alimentare personale: in questo modo, con semplici regole alimentari e una dieta di rotazione è possibile recuperare la tolleranza e inviare al proprio corpo segnali positivi che permettono di ritrovare la forma e mantenere il benessere.

Gli scenari tradizionali

Quasi tutti i test oggi presenti sul mercato analizzano un vasto numero di alimenti apparentemente non correlati tra loro, creando confusione e portando all’inutile e pericolosa eliminazione di singoli alimenti dalla propria dieta.

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Un approccio innovativo

BioMarkers Test propone un percorso che, attraverso la riduzione dell’infiammazione legata al cibo, porta al recupero della tolleranza alimentare.

Un semplice e rapido prelievo capillare, inviato al laboratorio in cui vengono misurati i livelli di due sostanze infiammatorie (citochine), che sono più presenti nel sangue tanto quanto maggiore è l’infiammazione. Il loro valore aumenta infatti anche quando alcuni alimenti vengono assunti in eccesso o non tollerati dall’organismo.

Oltre a questo, vengono analizzati i livelli delle immunoglobuline G (IgG) verso i diversi cibi, raggruppati in Grandi Gruppi Alimentari; il team di specialisti del nostro centro medico di riferimento, con anni di esperienza nel settore della nutrizione, valuta e interpreta i risultati di laboratorio e definisce il profilo alimentare personale, con le necessarie indicazioni per tornare ad avere un rapporto di tolleranza con il cibo e seguire un’alimentazione varia, sana e gustosa.